La Mesoterapia è una terapia iniettiva che avvalendosi di un piccolo ago permette di introdurre localmente anche nei punti di agopuntura farmaci scelti in base al biotipo, alla costituzione del paziente e al tipo di patologie o inestetismi da trattare. La Biomesoterapia (con farmaci a diluizione omeopatica), NON PRESENTA EFFETTI COLLATERALI. Trova applicazione nei disturbi di natura estetica (come “cellulite”, smagliature, patologie venose o linfatiche), nonchè per trattare le patologie dell’apparato locomotore. L’associazione della terapia infiltrativa con la CARBOSSITERAPIA fornisce risultati molto soddisfacenti.

La biomesoterapia deriva dalla mesoterapia classica, la cui ideazione si deve ad un medico francese, Michel Pistor.

Attualmente il termine “mesoterapia” è stato sostituito con “intradermoterapia distrettuale (ITD)” al fine di sottolineare l’atto di esclusiva competenza medica.

La biomesoterapia unisce le conoscenze delle tecniche di medicina naturale e le tecniche della medicina tradizionale cinese.

E’ una terapia iniettiva che avvalendosi di un piccolo ago (4/13 mm) permette d’introdurre localmente dei farmaci (omotossicologici ed omeopatici) scelti in base al biotipo, alla costituzione del paziente e al tipo di patologia da trattare.

Durante il trattamento si tiene conto dei meridiani e si infiltra in particolari punti, conosciuti come punti di agopuntura.

Trova grande applicazione nei disturbi di natura estetica quali “cellulite” (o PEFS, Pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica), le patologie venose e linfatiche, l’adiposità localizzata e le rughe, infatti si effettuano biolifting in caso di crono-aging e microrugosità, inoltre si trattano con sostanziali benefici le patologie dell’apparato locomotore.

I trattamenti solitamente si effettuano 1-2 volte alla settimana fino ad ottenere miglioramento ed in seguito si possono distanziare anche ogni 2 settimane.

A risultato ottenuto si consiglia un trattamento di mantenimento 1 volta al mese.

La biomesoterapia non presenta effetti collaterali o allergici e ben si presta all’associazione con la CARBOSSITERAPIA.